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CHIUSURA ANNO GIUSTINIANO

Con la concelebrazione eucaristica del 31 luglio u.s. presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Fernando FILONI, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, si è concluso, in San Fele, l’Anno missionario dedicato a San Giustino De Jacobis. In allegato, l’omelia del Prefetto ed il saluto di Mons. Todisco, oltre ad una breve cronaca della giornata in lingua inglese.
 
RASSEGNA STAMPA:
Avvenire
Il Quotidiano
 
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GIORNATA DIOCESANA DELLA FAMIGLIA

Presso l’Istituto Comprensivo di San Fele si è tenuto, in occasione delle celebrazioni per la chiusura dell’Anno Giustiniano, l’incontro diocesano della famiglie. A promuoverlo  i responsabili diocesani per la pastorale familiare, Emidio e Angelina Priore e don Gilberto Cignarale. Per l’occasione è stato invitato a relazionare sul tema: ‘La Famiglia per natura Missionaria’, don Paolo Gentili, Responsabile nazionale per la Pastorale Familiare. Presenti il Vescovo della Diocesi, padre Gianfranco Todisco ed alcune famiglie delle parrocchie facenti parte della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa. La proiezione di un video sulla vita di San Giustino De Jacobis ha aperto l’incontro. Don Gilberto ha portato i saluti della Diocesi: ‘Dopo l’esperienza positiva ed entusiasmante dell’anno scorso, vogliamo riproporre quest’occasione per far socializzare le famiglie della diocesi e continuare il percorso di coinvolgimento delle famiglie nelle dinamiche della pastorale parrocchiale e diocesana. Don Paolo Gentili, nella sua articolata relazione, ha detto: ‘Vorrei esprimere la gioia profonda di essere qui a gustare la vitalità di questa Chiesa locale che si incontra a riflettere sulla famiglia per natura missionaria. Questo tema mi affascina molto e credo che risponda pienamente all’esigenza di ripensare ad una nuova evangelizzazione che renda la famiglia vera protagonista. Vorrei, allora, in questo cammino, da percorrere insieme, farmi aiutare dall’illuminante magistero di Giovanni Paolo II che, in varie occasioni, ha accompagnato direttamente le tappe principali della mia vocazione sacerdotale, fin dall’inizio della chiamata. Da parroco ho sempre sostenuto che senza famiglia la società è vuota. Sia S.Giustino De Jacobis che Papa Wojtyla sono stati due forti sostenitori della chiesa domestica’. In riferimento agli incontri del mercoledì di Papa Wojtyla, ad alcuni brani del Concilio Vaticano II,  ed al testo della Familiaris Consortio, don Paolo ha aggiunto: ‘la grandezza del matrimonio, che è un mistero grande, è legato al rapporto tra Cristo e la Chiesa. La Chiesa è in Cristo come un sacramento o segno e strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano. Quindi appare chiaro che l’ecclesiologia di comunione, cioè lo spirito più autentico del Concilio Vaticano II, ha tra i soggetti più autorevoli la relazione sponsale uomo-donna, e la famiglia, piccola chiesa domestica, che da questo rapporto si genera. Solo creando dei cammini di comunione, con l’aiuto discreto, delicato e generoso con altre coppie, le famiglie non rischiano l’isolamento, il rischio più forte per le coppie di oggi. Non sono le celebrazioni che fanno la Chiesa, ma la ministerialità coniugata, vissuta in pienezza. La famiglia cristiana vive il suo compito profetico accogliendo ed annunciando la Parola di Dio. Papa Wojtyla diceva: ‘soltanto chi, nel nome dell’amore, sa essere esigente con se stesso, può anche esigere l’amore dagli altri’. Dio è stato il primo esigente dell’amore, dando suo Figlio per noi. Sono ‘l’amore di Cristo, sposo della Chiesa, e la preghiera, le vie che rafforzano l’unione delle famiglie. La Parola di Dio diventa la bussola della famiglia. Il futuro dell’educazione è in una famiglia che cammina verso la santità. Si tratta di una santità fatta di esperienza quotidiana di lacrime e di gioie incontenibili, nell’esperienza di essere fragili, ma amati e amanti. E’ la fragilità la vera via della comunione che può trasformarsi in annuncio, all’interno della famiglia, ma anche all’esterno, facendola diventare il cuore di ogni vocazione umana, culla di pace per l’umanità di oggi’. La giornata si è conclusa con la celebrazione di una santa messa da parte del Vescovo, padre Gianfranco Todisco nella chiesa parrocchiale Santa Maria della Quercia.Lorenzo Zolfo

INTEGRAZIONE IMMIGRATI

Integrazione immigrati: Accoglienza o bisogno?  E’ il tema del convegno, promosso dalla Caritas diocesana e dalla Parrocchia SS.Sacramento di Rionero, che si terrà mercoledì 3 agosto 2011 a Venosa alle ore 19.30.

RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO

Il Rinnovamento nello Spirito Santo di Basilicata ha organizzato per sabato 16 luglio un convegno per ricordare la figura Guido Vicino a un anno dalla sua scomparsa. Sindaco di Policoro per due mandati dal 1965/1970 e dal 1975/1980 – ha militato nelle Acli per un ventennio ed è stato il primo coordinatore regionale del RnS dal 1991 al 1997. «Con questo convegno vogliamo fare memoria e accogliere l’eredità che ci ha lasciati Guido Vicino ‘ ha detto Rosario Sollazzo, coordinatore attuale del RnS di Basilicata ‘ Sarà evidenziato con le due relazioni, quella di monsignor Agostino Superbo e quella del professor Giampaolo D’Andrea, ciò che ha mosso, guidato, ed ispirato il servizio ecclesiale, sociale, e politico di Guido».

E’ DON VINCENZO D’AMATO IL NUOVO VICARIO GENERALE DELLA DIOCESI

La comunicazione ufficiale alla Diocesi è avvenuta il 6 luglio nella Cattedrale di Melfi a conclusione della Santa Messa presieduta dal Cardinale Bagnasco, Presidente della Cei, presente a Melfi in occasione dell’apertura del Museo diocesano.
Don Vincenzo D’Amato ha svolto il ministero pastorale di Direttore Spirituale nel Semiario Maggiore di Basilicata. Riprendendo il ministero pastorale in diocesi il Vescovo Todisco gli ha affidato la parrocchia Concattedrale di Venosa e dal 6 luglio l’incarico di Vicario Generale, in sostituzione di Don Vincenzo Vigilante missionario “fidei donum” in Uruguay.

RIAPERTO IL MUSEO DIOCESANO. PRESENTE IL CARDINALE BAGNASCO

L’inaugurazione del Museo Diocesano, alla presenza del presidente della CEI, cardinale Angelo Bagnasco, che l’ha definito: ‘cuore di fede pulsante delle comunità cristiane’, ha fatto giungere a Melfi tanta gente. Tra le autorità presenti, oltre al Sindaco Livio Valvano, il vice presidente della Giunta regionale, Agatino Mancusi, il consigliere regionale Nicola Pagliuca, il presidente del consiglio provinciale Sacco ed alcuni Sindaci dei paesi limitrofi, Antonio Placido di Rionero, Bruno Tamburriello di Venosa, Gerardo Fasanella di San Fele, Gennaro Mennuti di Montemilone, gli assessori Franciosa e Mazzeo di Barile. Presente anche il Prefetto Luigi Riccio e l’ex Prefetto Mauriello, che ha donato alla Diocesi anche alcuni preziosi per l’allestimento del Museo Diocesano. Naturalmente da supporto c’era anche il capitano della Compagnia di Melfi, Contente e il dirigente del commissariato di polizia Colasuonno. Si è notata la presenza anche di Mons. Ricchiuti, Arcivescovo di Acerenza, di Mons. Orofino, Vescovo di Tricarico e di Mons. Agostino Superbo, vice presidente della CEI, Vescovo metropolita di Potenza che dopo il taglio del nastro da parte del Cardinale Bagnasco e del Vescovo Todisco, visitando le prime sale del museo diocesano è rimasto sorpreso dalle sale: ‘non pensavo mai che questo museo esponesse un ricco e variegato patrimonio di affreschi, sculture e di sacro. Questo museo rappresenta il patrimonio di tutto il Vulture-Melfese e si identifica nella cultura di queste comunità cristiane’. Attraversando le sale, il Vescovo della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, padre Gianfranco Todisco, ha ringraziato i progettisti architettonici e della direzione dei lavori, i collaboratori e le imprese dei lavori di restauro.   Lorenzo Zolfo

ASSEMBLEA DIOCESANA

L’Assemblea diocesana di inizio anno pastorale si terrà il prossimo 17 settembre, sabato, presso il Centro di spiritualità “Giovanni Paolo II” in c.da Macchia Giocoli a Potenza.

PAGINA DIOCESANA “AVVENIRE”

La pubblicazione della pagina diocesana sul quotidiano “Avvenire” è sospesa nei mesi di luglio e agosto. L’appuntamento è per domenica 25 settembre 2011.

ORDINAZIONE SACERDOTALE DEL DIACONO BIAGIO INTANA

Sabato 16 luglio p.v. per l’imposizione delle mani di S.E. Rev.ma Mons. Gianfranco Todisco, il diacono Biagio INTANA riceverà l’ordinazione sacerdotale. La celebrazione avrà luogo alla ore 18.00 nella Concattedrale di Rapolla. In preparazione all’evento particolare, la Parrocchia San Michele Arcangelo di Rapolla ha indetto, dal 3 al 10 luglio,  una Missione popolare animata dai padro Oblati.

LA DIOCESI IN UDIENZA DAL SANTO PADRE

La giornata dello scorso 22 giugno sarà ricordata come una giornata particolare per la Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa. Circa 500 fedeli, accompagnati dal Vescovo della Diocesi, padre Gianfranco Todisco, sono stati in udienza dal Papa in piazza San Pietro nel ricordo di San Giustino De Jacobis, a conclusione dell’Anno Giustiniano, indetto  nel giugno del 2010. Il prossimo 31 luglio, anniversario della morte di San Giustino,  il Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, Mons.Fernando Filoni, sarà a San Fele per portare a termine l’anno Giustiniano indetto dalla Diocesi. Già dalle ore 6 di mattina tutta Via della Conciliazione era presa d’assalto dai fedeli giunti in pullman dai centri della Diocesi: San Fele, Ruvo del Monte, Melfi, Rionero in Vulture, Barile, Venosa, Cecci-S.Ilario (con ben 80 fedeli). Alle 7,30 nella chiesa Carmelitana di Santa Maria in Traspontina, il Vescovo della Diocesi, padre Gianfranco Todisco, insieme ai parroci dei centri presenti, ha celebrato la Santa Messa, alla presenza del vice presidente del Consiglio Provinciale di Potenza Donato Sperduto e dell’assessore Donato De Carlo del Comune di S.Fele. Don Donato Labriola, parroco della Cattedrale di Melfi ha coordinato i lavori. Il Vescovo, durante l’omelia ha ricordato questa giornata: ‘la nostra vita è un pellegrinaggio, saremo veri pellegrini dall’amore che dimostreremo verso Dio ed il prossimo, così come fece S. Giustino De Jacobis durante la sua intensa attività missionaria. S. Giustino ha portato l’evangelizzazione ai lontani, il rispetto per ogni persona, accompagnato da fede ed umiltà. Sarà presente con noi nell’Eucaristia. La nostra vita sia sorretta dalla testimonianza dei Santi. La nostra meta è Cristo, unico Salvatore del mondo. Portiamo a casa la consapevolezza di essere missionari nel nome del Signore’.  Il gruppo della Diocesi di Melfi, insieme ad altri gruppi diocesani, si calcola che erano presenti in 10 mila, ha raggiunto piazza San Pietro dove alle 10,30 è apparso il Papa che ha salutato da vicino tutti i convenuti. ‘Lasciamoci insegnare da Dio come pregarlo’ è stato il tema rivolto da Benedetto XVI all’udienza generale, dedicata al ‘libro di preghiera per eccellenza’: il libro dei Salmi. E chiediamo anche noi, come i discepoli di Gesù, «Signore, insegnaci a pregare» (Lc 11,1), aprendo il cuore ad accogliere la preghiera del Maestro, in cui tutte le preghiere giungono a compimento. Così, resi figli nel Figlio, potremo parlare a Dio chiamandoLo ‘Padre Nostro’. A portare i saluti al Papa, il Vescovo Todisco ed il vice presidente del consiglio provinciale di Potenza, Donato Sperduto (che ha riferito: ‘ Papa Benedetto XVI ha esaltato l’evangelizzazione ed il forte spirito di S.Giustino, ancora attuale’). Prima di far ritorno a casa il gruppo diocesano ha visitato la tomba di Papa Woityla.  Lorenzo ZolfoGALLERIA FOTOGRAFICA